Crescendo…

Crescendo in consapevolezza, c’è sempre meno preferenza per una stagione o per l’altra, o rammarico per ciò che non si riesce a fare rispetto a ciò che non si vorrebbe fare, e sempre più, al di sopra di tutto, vivere il presente in pienezza.

Crescendo in consapevolezza, si passa dal desiderio di avere, fare o essere di tutto e di più, al cercare e trovare la giusta misura in un numero crescente di situazioni, dal tempo necessario alla cura del corpo alla partecipazione emotiva per gli eventi del mondo, dall’uso delle cose agli incontri con gli altri.

Crescendo in consapevolezza, si passa dalle continue richieste di conoscenza e comprensione, alla grata constatazione dei passi fatti e delle grazie emerse che aprono a nuove evoluzioni, e all’altrettanto grata constatazione dell’Incommensurabile Realtà grazie alla quale tutto semplicemente è.

Essere…

Essere libero da tutto e nello stesso tempo comprendere tutto, al lume dell’essenzialità del semplice essere.

Il distacco…

Il distacco dalle cose (aggeggi, situazioni, affetti, convinzioni…) richiede molto coraggio e una buona dose di lucidità. Ma ci vuole ancora più coraggio e maggiore lucidità quando il distacco (pur minimo o magari netto) non è cercato.

Stare

La distrofia muscolare è una brutta bestia, non serve spiegare tutti i perché.
Eppure, nella sua progressività, mi dà l’opportunità di stare, senza quasi preoccuparmi d’altro, di essere, senza dover per forza fare qualcosa.
Stare nella natura, per quanto circoscritta al mio giardino, e contemplare la Vita nelle sue più piccole manifestazioni. Stare nella stanchezza crescente e contemplare l’Immensità che mi avvolge e scorre dentro fino a sentirmi scomparire.