Sai che scrivo
Con una penna speciale
Nessuno
Ce l’ha come la mia
Va su e giù
Scivola e salta
Scrive da re e non macchia
Quando scrivo la mia penna
Vibra tutta di emozione
Davvero
Il suo inchiostro
Libera parole e frasi
Che poi un’onda incide nell’aria
Lasciandole viaggiare
È proprio speciale
La mia penna
Pensa che per leggere ciò che scrive
Non servono gli occhi
Ma orecchie attente e buone

Mi prende per il naso
Il profumo delle pesche
All’improvviso senz’avviso
Mi fa girar la testa
A guardarle
Tanto lisce e variopinte
Vorrei subito addentarle
Con un morso indugiante
A sentire buccia e polpa
Mi prende per la gola
L’idea del succo languido
Che inonda la bocca
E scende rinfrescando
I canali digerenti
E brividi s’innalzano
Increspano la pelle
Dai piedi su fino alla nuca
Mi fa rizzar la schiena
Quel gusto che s’impasta
Fra lingua denti
Palato e guance
Ma per ora basta sogni
A momenti giunge in tavola la cena
E in questi giorni rinfrescati
Niente di meglio che un minestrone
Tripudiante di verdure
E bello fumante

Lo scialle della nonna
Sulle spalle mi scalda
Come un abbraccio
Mi tornano in mente
Gli occhi screziati
Di una bambina spensierata
Qualche giorno prima
Di partire per un lungo viaggio

Chissà se un giorno
Rivedrò il tuo volto
Il tuo sorriso aperto
I tuoi occhi scuri
Quel modo di danzare
Quasi non toccassi terra
Ti ho fatto una promessa
E aspetterò un tuo cenno
Quel giorno
Ti darò un bacio sulla guancia
Come facevo un tempo