Giugno

Sale al naso
L’odore della terra
Appena smossa

***

Ora del vespro
La corolla si chiude
Soffia la brezza

***

Voce bambina
La vicina al gatto
Parla giocosa

***

Per il suo nido
Il passero raccoglie
Un fiore giallo

***

Nove di sera
Una cicala canta
Calma d’estate

(2015)

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Maggio

Sommessamente
La campana del vento
Suona l’accordo

***

La rosa rossa
Nel verde delle foglie
Incontrastata

***

Piovono fiori
Dai rami sopra di me –
Benedizioni

***

Rami di pruno –
Il respiro del vento
Fa un sospiro

***

Spunta in alto
Oltre le foglie nuove
La lucertola

***

Pioggia sottile
Pioggia primaverile
Niente da dire

(2015)

Aprile

Nutri i pesci
Bambina disegnata
Con un sorriso

***

Una nuvola
Spazzata via dal vento
Un’altra torna

***

Inaspettata
Una violetta cresce
Fra sassi grigi

***

Lasciala fare
La natura sa bene
Come fiorire

***

Quattro gerbere
Gialle tra foglie verdi –
Gioia e pace

(2015)

Oltre la soglia

Si trovò in un istante esattamente a metà di una soglia. Non capì bene come arrivò lì. O forse sì, visto il percorso fatto finora. Sta di fatto che in quel punto, dietro di sé tutto si oscurava e di fronte vedeva solo luce. Una luce talmente forte da non riuscire a distinguere cosa ci fosse in quel luogo e d’altro canto nemmeno cosa fosse quel luogo. Eppure già al solo vedere quella luce così intensa lo faceva sentire bene.
Decise allora di allontanarsi dalla soglia facendo qualche passo all’interno del nuovo ambiente. Bastarono pochi metri per intravedere le radici di un albero che entrano nel terreno, dei ciuffi d’erba di varia altezza e natura, lo scorcio di un corso d’acqua e poco altro. Continuando ad avanzare scorse la base di una grande roccia, il tronco di qualche alberello, un movimento improvviso dentro un cespuglio. E poi si sentì sfiorato sulla fronte da un lieve accenno di frescura che lo lasciò per qualche secondo a guardare in alto, vedendo solo la luce che avvolgeva tutto.
Non seppe dire quanto aveva camminato, ma ad un certo punto fece caso con la coda dell’occhio che la soglia attraversata poco prima non era più visibile; la cosa non lo preoccupò per niente, anzi lo mise ancor più di buon umore. Era troppo incuriosito da quel luogo pieno di luce, voleva capire dove fosse arrivato. Forse però, si fermò un attimo a riflettere, non c’era niente da capire. Più che altro scoprire… Ma nemmeno quello gli sembrò il verbo adatto. Magari, chissà, ne avrebbe coniato uno nuovo.
A meno che non fosse possibile trovare dei termini, vecchi o nuovi che fossero, per definire la comprensione di quel luogo… Semplicemente doveva lasciarsene imbere e più di tutto viverlo.

***

Oltre la soglia
Alle spalle più niente
Davanti tutto

Oltre la soglia
Dietro le spalle buio
Di fronte luce

Oltre la soglia
Ora che è liberata
È vita piena

Quando comprendi

Non lo affermo
In nome di una via
Che è già tracciata

È solo perché
Vissuto sulla pelle
Che dico questo

Bisogna amare
Il dolore del corpo
Perché rivela

Non solamente
Il dolore rivela
Qualche problema

Rivela anche
Il dolore del corpo
Ciò che è represso

Rivela anche
Il dolore del corpo
Quanto sei forte

Per accettarlo
Il dolore del corpo
Va abitato

Va ascoltato
Il dolore del corpo
Pur assordando

Per accoglierlo
Devi identificarti
Col tuo dolore

Per comprenderlo
Non devi distinguerti
Dal tuo dolore

Quando comprendi
Il dolore del corpo
Molla la presa