Mantra

Dolce e Immensa Grazia
Mi impregni di Gratitudine

Dolce e Immensa Grazia
Mi impregni di Gratitudine

Dolce e Immensa Grazia
Mi impregni di Gratitudine

Dolce e Immensa Grazia
Mi impregni di Gratitudine

Dolce e Immensa Grazia
Mi impregni di Gratitudine

Dolce e Immensa Grazia
Mi impregni di Gratitudine

L’equinozio

Mi viene voglia in questo giorno anticipato di equinozio di scrivere senza passare dalla metafora della poesia, della narrazione o del canto, anche se poi quella che di fatto vi racconterò è una metafora.
Intanto una riflessione su questo mondo iper-tecnologizzato e puntiglioso al nano-bit, al punto da poter calcolare al secondo, e metterlo ben in evidenza sui mass media, lo scoccare del giorno di equinozio e quindi di inizio primavera che quest’anno a quanto dicono non è il 21 ma il 20 di marzo.
Detto questo, mi vien da dire che il giorno di equinozio, marzolino o settembrino che sia, con la sua caratteristica dello stesso numero di ore di luce e di buio, è in fondo un giorno per l’uguaglianza. E proprio per questo potrebbe diventare un giorno per celebrare l’Uguaglianza, quella con la U maiuscola, quella per eccellenza, quella che riguarda tutti, che sia fra i popoli, fra uomini e donne, fra adulti e bambini, fra giovani e vecchi, fra esseri di diverse specie e chi più ne ha più ne metta. Il giorno di equinozio, che sia il 20 o il 21 o il 23, potrebbe diventare la Festa Internazionale per l’Uguaglianza. Forse qualcuno dirà che sarebbe l’ennesima inutile festa di celebrazione, ma ci sarebbe un riferimento concreto nella natura, un fenomeno che dice chiaramente che tutto e tutti sulla Terra vivono e convivono per un motivo ben preciso, che sicuramente non è quello di distinzione fra superiorità e inferiorità, perché essenzialmente tutto e tutti sono espressione della medesima ed unica Vita.