Oltre la soglia

Si trovò in un istante esattamente a metà di una soglia. Non capì bene come arrivò lì. O forse sì, visto il percorso fatto finora. Sta di fatto che in quel punto, dietro di sé tutto si oscurava e di fronte vedeva solo luce. Una luce talmente forte da non riuscire a distinguere cosa ci fosse in quel luogo e d’altro canto nemmeno cosa fosse quel luogo. Eppure già al solo vedere quella luce così intensa lo faceva sentire bene.
Decise allora di allontanarsi dalla soglia facendo qualche passo all’interno del nuovo ambiente. Bastarono pochi metri per intravedere le radici di un albero che entrano nel terreno, dei ciuffi d’erba di varia altezza e natura, lo scorcio di un corso d’acqua e poco altro. Continuando ad avanzare scorse la base di una grande roccia, il tronco di qualche alberello, un movimento improvviso dentro un cespuglio. E poi si sentì sfiorato sulla fronte da un lieve accenno di frescura che lo lasciò per qualche secondo a guardare in alto, vedendo solo la luce che avvolgeva tutto.
Non seppe dire quanto aveva camminato, ma ad un certo punto fece caso con la coda dell’occhio che la soglia attraversata poco prima non era più visibile; la cosa non lo preoccupò per niente, anzi lo mise ancor più di buon umore. Era troppo incuriosito da quel luogo pieno di luce, voleva capire dove fosse arrivato. Forse però, si fermò un attimo a riflettere, non c’era niente da capire. Più che altro scoprire… Ma nemmeno quello gli sembrò il verbo adatto. Magari, chissà, ne avrebbe coniato uno nuovo.
A meno che non fosse possibile trovare dei termini, vecchi o nuovi che fossero, per definire la comprensione di quel luogo… Semplicemente doveva lasciarsene imbere e più di tutto viverlo.

***

Oltre la soglia
Alle spalle più niente
Davanti tutto

Oltre la soglia
Dietro le spalle buio
Di fronte luce

Oltre la soglia
Ora che è liberata
È vita piena

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Quando comprendi

Non lo affermo
In nome di una via
Che è già tracciata

È solo perché
Vissuto sulla pelle
Che dico questo

Bisogna amare
Il dolore del corpo
Perché rivela

Non solamente
Il dolore rivela
Qualche problema

Rivela anche
Il dolore del corpo
Ciò che è represso

Rivela anche
Il dolore del corpo
Quanto sei forte

Per accettarlo
Il dolore del corpo
Va abitato

Va ascoltato
Il dolore del corpo
Pur assordando

Per accoglierlo
Devi identificarti
Col tuo dolore

Per comprenderlo
Non devi distinguerti
Dal tuo dolore

Quando comprendi
Il dolore del corpo
Molla la presa

Un canto

In quel periodo così difficile, sentì sgorgare un canto dentro di sè. Un canto che diceva Grazie per questa vita piena di doni. E poi continuava, come a correggere il tiro, Grazie perché in questa vita tutto è dono.

Quel canto diceva chiaro ciò che stava vivendo, per quanto non potesse dire di provare una qualche forma di estasi in quella svolta di vita. Semplicemente comprendeva che poteva imparare molto da quell’esperienza. Più di tutto rendersi conto di quanta pazienza sapeva esercitare, della capacità di non dar retta all’impazienza che scalciava, di avere la giusta determinazione per andare avanti in quel percorso senza ritorno che avrebbe volentieri evitato. E di nuovo più di tutto rendersi conto di quante potenzialità aveva ancora dentro di sè, tante al punto che ai suoi occhi sembrava questione infinita il metterle a frutto.

Sentì sgorgare quel canto di Grazie in un momento molto difficile. Un momento che pareva essere solo all’inizio…
Ma altrettanto all’inizio sembrava il nuovo gioco delle comprensioni di vita che si cercano l’un l’altra senza mai stancarsi, senza mai smettere di giocare pur di provare e riprovare la gioia di quel momento insostituibile in cui, ritrovandosi, si può gridare a squarciagola Tana libera tutti!

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Sgorga un canto:
Grazie per questa Vita
Piena di doni

***

Sgorgano Grazie
Perché in questa Vita
Tutto è dono

***

Sgorga un canto
Di Grazie sulla strada
Che si fa erta

***

Nel ritrovarsi
‘Tana libera tutti!’
Grida la Vita

Marzo

Chiuso gennaio
Terminato febbraio
Primi di marzo  

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Luce di fiamma
Illumini e scaldi
Incantandomi

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Cielo rosato –
Nuvole rifrangono
Luce dell’ovest

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Un aquilone
Tiene per mano chi dà
Corda al vento

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L’orango tango
Dondolando sul ramo
Fece un caschè

2015

Arriva proprio
La bella primavera
Se non fa scherzi

2019