Taccuino (2)

Mi sto liberando di ciò di cui pensavo non avrei mai potuto fare a meno: il perfezionismo.
26/3/2016

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La vera essenza del dono sta nell’esserci.
5/4/2016

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Quando si dice che si sta vivendo una vita insulsa, o in altro modo coloritamente definita, è perché ci si sta confrontando con un immaginario modello di normalità, interno o esterno che sia.
5/4/2016

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Ad osservare la natura, a contemplarla, a starci dentro, la poesia sgorga spontanea, che sia scritta o, forse anche meglio, semplicemente vissuta.
14/4/2016

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Un conto è accettare gli aspetti meno piacevoli della propria vita, un altro è accoglierli, e un altro ancora è comprenderli, nel senso di considerarli parte integrante della propria esistenza.
23/4/2016

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Il 25 aprile si festeggia la liberazione dell’Italia dal fascismo, dal nazismo e dalla guerra. Grandissima cosa.
Ma mi chiedo se non sarebbe anche l’ora di liberarci da altre ‘dittature’ (alle quali peraltro ci assoggettiamo volontariamente), quali l’onnipresente tv (e i fior di quattrini che si spendono per garantirsi prime visioni e quant’altro), l’anacronistico petrolio (ed uso dell’auto per fare 500 metri di strada), lo scostante costante consulto di smart-cosi quando si è in compagnia (e sempre attive tutte le notifiche disponibili), il delirante whatsapp (e il suo altrettanto delirante proprietario facebook), l’esecranda abitudine di esprimere opinioni su tutto e su tutti (senza alcun rispetto altrui), etc…
Mi chiedo se in questi ultimi anni (ma forse fin dal boom economico) ciò di cui molte persone (non solo in Italia) si
sono liberate sia proprio la libertà…
25/4/2016

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Quelle che di noi chiamiamo parti-ombra, possono far paura a chi cerca la luce, il bene, il dono di sé. A ben guardare però quelle parti fanno paura non perché sono ombra, ma perché sono in ombra. E il giusto modo per non averne paura e superarle è portarle alla luce.
2/5/2016

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È molto salutare ogni tanto (ma anche spesso) prendere in considerazione gli aspetti della propria vita per i quali si prova gratitudine.
4/5/2016

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Quando sono nella luce il superfluo è manifesto e lo evito. Quando non sono nella luce o anche solo leggermente in ombra il superfluo resta nascosto e mi lascio prendere.
17/5/2016

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Questo pomeriggio il cielo, di nuovo abbondantemente rannuvolato, mi sembra un quadro pieno di sfumature
fra il grigio scuro e il bianco, talmente variegato e particolareggiato da chiedermi quanto ci metterebbe un pittore a metterlo su tela.
Al confronto il cielo di stamattina, senza nemmeno una scia d’aereo, mi ricorda soltanto un’immensa lavagna azzurra.
15/6/2016

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Pare che più prendo distanza da internet più mi ritrovo. Ma in fin dei conti prendo distanza da internet perché mi ritrovo.
17/6/2016

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L’essenziale può essere un puntino fatto con la punta di un capello finissimo ed essere nello stesso momento il totale e totalizzante.
17/6/2016

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L’anima non ha paura della sofferenza, psicologica o fisica che sia. Non ha
paura nemmeno di non essere considerata. L’anima non ha paura di niente.
5/8/2016

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Stare nella luce dell’anima quando c’è calma, pace ed equilibrio, è relativamente semplice. La vera sfida è stare nella luce dell’anima quando c’è sofferenza, dolore fisico, confusione.
5/8/2016

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Cosa chiedere di più che vivere il momento e poi dimenticarlo?
27/8/2016

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Da qualche giorno continua a tornarmi sotto gli occhi la parola incanto…
un giorno fra marzo e aprile 2017

Sembrava…

Sembrava non potesse cambiare nulla
Qualche secondo prima del secondo atto
Quando stava per ripetersi la nuova replica
Il sipario fu aperto sì
Ma subito richiuso
Che l’autore aveva avuto l’illuminazione
Perché tutto funzionasse meglio

Non avendo gli attori il tempo
Di memorizzare le battute
Fecero come non avevano mai fatto
Recitarono a braccio
Sul brogliaccio delle nuove indicazioni

E c’è da dire che se la cavarono un gran bene
C’era la giusta predisposizione
All’espressione originale di ciascuno
Pur sul filone di idee suggerite
E il pubblico apprezzò grandemente
Dimostrando di saper comprendere

Dopo lo spettacolo la compagnia
Sprizzava gioia da non stare nella pelle
Mai avevano sperimentato una tale
Sintonia d’ispirazione e di intenti
Tanto che decisero che da quel momento
Ogni replica sarebbe stata l’unica messa in scena

(estate 2015)

Il…

Il pappatacio
Non tace la sua fame
E ciuccia frutta
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Sommessamente
La campana del vento
Suona l’accordo
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Scende violenta
E scroscia rumorosa
Pioggia di maggio
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Vento veloce
Viene vortica va via
Ventola viaggia
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Sento fischiare
Spunta un becco giallo
Dalla grondaia

(primavera 2015)

Il Sole e la Luna guancia a guancia

A Robertino piace molto ascoltare il suo papà che racconta la storia del Sole e della Luna che si sono abbracciati. La vuole sentire ogni volta che rivede il disegno appeso alla finestra della sua stanza. E il suo papà che gli vuole molto bene gliela racconta volentieri.
Il Sole e la Luna si sono conosciuti tanti e tanti anni fa, talmente tanti che per contarli non basterebbero tutti i granelli della sabbia del mondo. Quando si sono incontrati la prima volta, avevano capito subito che si sarebbero voluti bene per sempre. Da allora si sono visti tutti i giorni e ancora oggi si vedono per parlare, sorridersi, stare a guardarsi senza dire niente. Ogni tanto la Luna si diverte a nascondersi dietro la Terra e quando il Sole la scopre ridono di gioia.
C’è una cosa che il Sole e la Luna amano molto della loro vita: illuminare i giorni e le notti di chi vive sulla Terra. In alcuni giorni capita che lo facciano insieme e questo li rende molto felici.
Ciò che li ha fatti soffrire un po’ per molti e molti anni è che non possono stare vicini e abbracciarsi stretti stretti, fosse anche per pochi secondi. Poi un giorno tutto è cambiato.
Un bambino è andato in un grande prato con i suoi genitori per vedere una cosa meravigliosa: uno spettacolo fatto dal Sole e dalla Luna che viene rappresentato solo una volta all’anno. In attesa che cominciasse, tutti si sono messi degli occhiali molto molto scuri, fatti apposta per guardare direttamente il Sole senza bruciarsi gli occhi.
Finalmente qualcuno ha annunciato che lo spettacolo stava per cominciare e tutti hanno alzato gli occhi verso il cielo. Il bambino è rimasto tutto il tempo con la bocca spalancata per lo stupore: il Sole e la Luna si avvicinavano lentamente l’uno all’altra, sempre di più. Dopo pochi minuti erano talmente vicini da potersi abbracciare forte e diventare una cosa sola. A vedere quella scena tutti si sono commossi e hanno fatto un applauso che sembrava non finire. Nel frattempo il Sole e la Luna lentamente si sono allontanati senza smettere di guardarsi e di sorridersi.
Lo spettacolo è piaciuto così tanto a quel bambino che appena arrivato a casa ha fatto un bellissimo disegno. Dentro lo stesso cerchio ha disegnato il Sole e la Luna che stanno guancia a guancia e sorridono felici. Una volta finito ha deciso di appenderlo al vetro della finestra della sua camera, perché si potesse vedere dal cielo.
Da quando hanno visto quel disegno, il Sole e la Luna hanno capito che almeno una volta all’anno possono sentirsi vicini come vorrebbero fosse sempre, e che in fondo, in tutti gli altri giorni, non sono così lontani l’una dall’altro. Anzi, nei loro cuori sono vicini più che mai.

(2014)