Il divano e la poltrona

“Mi pare capiti sempre più di rado che le persone si siedano su di te” fece notare la poltrona.
“Sarò diventato scomodo” ipotizzò il divano.
“E perché mai dovresti essere scomodo?” domandò la poltrona “Hai il telaio rotto? Ti mancano pezzi d’imbottitura?”
“Niente di tutto questo, sono perfetto” assicurò il divano “Tutt’al più la tappezzeria è un po’ scolorita e invecchiata, ho una certa età”.
“Non mi pare un buon motivo per non sedersi su di te” osservò la poltrona.
“Infatti, non lo è” confermò il divano.
“Ma un motivo ci sarà” disse pensierosa la poltrona.
“Ci sarà di sicuro” disse il divano “ma io non lo conosco, nessuno me ne ha mai accennato”.
“Beh, neanch’io ho mai sentito nessuno dire che si siede su di me perché sono comoda o perché sono bella” disse di rimando la poltrona.
“Potremmo chiederlo direttamente a chi si siede” suggerì il divano scherzando.
“E allora sì che nessuno più si sederebbe su di noi” disse ridendo la poltrona “direbbero sicuramente che siamo stregati”.
Poi tornando seria aggiunse: “Certo sarebbe triste che la gente non ti scelga solo per l’aspetto della tua tappezzeria, senza neanche provare a sedersi”.
“Triste sì” sottolineò il divano “Ma questo non cambia le cose. Mettiamola così: invece che fare l’oggetto da seduta, farò quello da esposizione. O anche quello da mettere in soffitta, potrebbe essere un’esperienza interessante”.
“Non dire queste cose!” rimproverò la poltrona “Possibile che non te ne crucci neanche un po’ e non vuoi trovare una soluzione?”
Il divano rimase in silenzio e poi divertito disse: “Potrei mettermi dietro le persone e farle sedere con una spintarella”.
“Perché no?” disse ridendo la poltrona “Avrebbero una gradita sorpresa per il loro fondoschiena!”
“Beh, che devo dirti, cara mia?” disse il divano sospirando “Non si possono costringere le persone a sedersi dove non vogliono”.
“Questo è giusto amico mio, ma tu che farai?” chiese premurosa la poltrona.
“Vada come vada, c’è una cosa che non può cambiare” disse il divano.
“E quale?” chiese la poltrona.
Con tono fiero il divano rispose: “Che io sono comunque un divano. Magari un po’ strano, visto che devo tenermi la mia comodità, ma pur sempre un divano”.

(2014)

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