L’Ape Onia e l’Ape Pina

(Api bresciane n.0)

L’Ape Onia e l’Ape Pina sono amiche dal primo giorno di scuola per diventare api operaie. Ora è passato tanto tempo, ma ogni tanto gli piace ricordarsi come è andata. Si erano trovate nello stesso banco e appena sedute la più aperta delle due si era presentata subito. “Ciao. Io sono l’Ape Onia” aveva detto allungando una zampina. L’altra, un po’ più timida, aveva risposto con voce sottile: “E io sono l’Ape Pina. Ciao!”
“Sono proprio contenta di cominciare questa scuola” disse l’Ape Onia sorridendo “E te?”
“Insomma…” disse un po’ incerta l’Ape Pina “Io avrei aspettato ancora un po’”
“Perché?” chiese l’Ape Onia.
“Ma…” disse l’Ape Pina dopo aver guardato l’altra senza dire niente “Siamo un po’ in troppe qua dentro”.
“Ma va là!” disse l’Ape Onia dando un colpetto alla compagna “È bello così, così ci possiamo aiutare a vicenda, imparare le une dalle altre”.
Dopo qualche momento arrivò l’insegnante e iniziò la prima lezione.
Appena finita l’Ape Pina chiese sotto voce: “Ape Onia, ma te hai capito tutto di quello che cian detto?”
“Sì, più o meno” rispose l’altra “Perché, te no?”
“Mica tanto” disse l’Ape Pina facendo una piccola smorfia.
“Be’ dai, l’è mia difìcil” ribatté l’Ape Onia. Dopo aver guardato la compagna aggiunse: “Scolta, adesso mangiamo e dopo te lo spiego. Va be?”
L’Ape Pina con un sorriso timido fece di sì con la testolina.
Sa, cos’è che non hai capito?” chiese l’Ape Onia dopo mangiato.
“La differensa tra pistilli e stami” disse sottovoce l’Ape Pina.
“Uè cara, tira fuori la voce che c’è niente da vergognarsi qua, ne” disse innanzitutto l’Ape Onia; poi continuò: “Gli stami sono quelli che cian su il polline, i pistilli no”.
“Va be” disse l’Ape Pina dopo averci pensato un po’ “Ma come faccio a distinguerli?”
“Ma dal polline no? Te l’ho apena detto” disse l’Ape Onia con una certa impazienza. Vedendo che l’altra era un po’ offesa aggiunse: “Vedrai che quando andiamo sui fiori capisci subito”.
Venne il giorno della prima uscita. Tutte le api della scuola erano molto felici perché avrebbero visto come raccogliere il polline e portarlo all’alveare.
“T’è piaciuta la giornata?” chiese l’Ape Onia a l’Ape Pina che rispose tutta contenta: “Sì, tanto”.
“Hai capito adesso cosa ci diceva l’insegnante?” chiese ancora l’Ape Onia.
“Sì, sì, adesso sì!” rispose convinta l’Ape Pina “potrei anche cominciare subito a tirar su il polline”.
“Eh, piano!” disse l’Ape Onia ridendo “c’è da finire la scuola, poi cominciamo”.
“Ma te mi spieghi ancora se non capisco?” chiese l’Ape Pina con voce preoccupata.
“Certo” confermò l’Ape Onia mettendo una zampina sulle spalle dell’altra.

N.B. Invito i recenti iscritti al blog a leggere l’episodio successivo (che però ho scritto prima). Lo trovate qui:
https://parolescritteavoce.wordpress.com/2015/11/28/787/

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