La campana del vento

Ho un buon rapporto con il vento, mi fa cantare e sperimentare armonia più di chiunque altro. Certo qualche volta esagera e mi sento un po’ troppo sballottata. Il canto non è male, ma si fa più frenetico e rapido e subito dopo mi sento stanca.
Molto meglio la brezza che soffia leggera, delicata, senza mai spingere. Con lei il canto è tranquillo, fatto di note sparse, di suoni allungati, di pause. E poi è come se fossi su un dondolo, ondeggio pian piano e mi rilasso.
Fosse per me starei sempre con la brezza o al massimo con il vento non troppo forte. Ma d’altronde bisogna prendere quello che viene, non è che basta pensare intensamente ed ottengo il soffio che mi fa stare meglio. C’è da ringraziare la rosa dei venti quando posso cantare e risuonare, perché a volte non c’è il più piccolo soffio d’aria.
Mi è capitato, per fortuna poche volte, di avere a che fare con venti molto forti. Mi hanno spinto di qua e di là, mandato a sbattere contro il ramo a cui ero appesa e più che cantare mi hanno fatto urlare di paura. Una volta sono stata suonata da una tromba d’aria: mi ha fatto vorticare come una trottola. È durato pochi secondi, per fortuna, ma alla fine vedevo girare tutto. Per parecchi minuti non ho capito più dov’ero, né che cosa fosse successo. Poi mi sono ricordata di averla sentita ridere mentre diceva: “Adesso ti faccio fare un bel giro”. Be’ io non mi sono divertita per niente. Spero proprio di non fare mai più un incontro del genere.
Una mia amica che vive sulle coste dell’America mi ha raccontato che anche lei ha incontrato una tromba d’aria. Solo che dalle sue parti la chiamano tornado e a quanto pare è molto, molto più forte. Talmente forte che la mia amica, più che vorticare, è stata trasportata per chilometri e chilometri. E poi si è ritrovata sbattuta in cima ad un fienile in un posto sconosciuto. Beh, direte voi, almeno è atterrata sul morbido. Sì, ma che spavento! Poi tutto si è risolto bene perché un bambino l’ha trovata e, aggiustata qualche ammaccatura, l’ha appesa sotto il portico della sua casa. In ogni caso è una fortuna che io abiti da queste parti. E da quando ho saputo di quella brutta avventura, sono molto felice se posso cantare accarezzata dalla brezza e cerco di non lamentarmi troppo se capita di essere sballottata da un vento un po’ più irrequieto.

(2014)

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