C’è un freddo senza fretta
Nella frutta ad infradito
E l’istanza fra le stanze
È distanza di pareti secolari
Se parliamo di bastioni ovviamente
Ma se sono dei bestioni
L’asse di bastoni è la più indicata
All’occorrenza
In quel minimo frangente
Le frangette svolazzanti
Non ornavan suffragette
A cui s’era alzato l’orlo
Il tarlo invece urlò stupito
Che dicessi: Faccia bene
Tutte le faccende affacciato alla finestra
Che poi nell’ora buia
Viene il boia sul suo baio fiero e forte
Lo so, lo so
Ha tutta l’aria di un riscatto
Ma raccatto fogli a pezzi
Di un ricatto bello e buono
Chiamatela coscienza civica
Magari cinica o perché no cinofila
Perché abbaiare all’abbazia
È abbandonarsi a un abbaino
A cui la luna non dà lume
Di gran lena
E c’è da starsene sdraiati
A rimirare darsene
E magari
A prendersene un paio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...